Decluttering: ordine dentro e fuori di sé per un guardaroba sostenibile.

Il decluttering è una disciplina che ha a che fare con il tempo, sembra strano ma la sua particolarità è proprio quella di indirizzare le proprie energie verso l’essenziale.

Il decluttering ci aiuta, infatti, a fare chiarezza e a vivere il momento presente, organizzando al meglio le nostre risorse. 

Scopo e significato del decluttering è fare spazio. 

Questo succede anche scegliendo che cosa inserire nel nostro guardaroba rendendolo, così, un luogo estremamente lineare con la nostra personalità.

Lo spazio che si viene a creare, infatti, ha una correlazione forte con la consapevolezza di sé e ci permette di creare uno stile che sia coerente con la nostra personalità ed anche sostenibile.

La prima regola di un acquisto sostenibile è sicuramente un acquisto non fatto, questo è certo, ma praticando il decluttering possiamo sperimentare anche altre scelte (di sostenibilità) che sono funzionali e rendono il nostro stile unico e rispettoso anche del pianeta.

Quando ci si approccia al decluttering occorre porre in essere delle scelte. Ecco quattro consigli per applicare le regole del decluttering al nostro guardaroba, per avere uno stile unico e fare degli acquisti sostenibili.

La prima scelta è l’essenzialità.

Attraverso il decluttering possiamo scoprire come organizzare lo spazio e scegliere di avere all’interno del guardaroba solo i capi che realmente ci servono. Questo ci permette di spendere meno e meglio e di riconoscere nell’acquisto una reale necessità e non, come purtroppo spesso accade, un bisogno.

La seconda scelta è la leggerezza.

“Avere cose” non alleggerisce. Al contario va ad appesantire il carico di gestione mettendoci nella condizione di voler avere sempre di più e molto spesso di godere poco di quello che c’è o di non gestirlo o selezionarlo al meglio.

Se prendiamo un abito, la qualità del tessuto e come viene realizzato dovrebbero essere i primi fattori che vengono considerati per l’acquisto ma, invece, non sempre è cosi.

Molte volte compriamo un capo perché rappresenta uno “status” o la moda stessa, ma questo non corrisponde ad un reale bisogno.

La terza scelta è l’obiettivo.

Se il capo che stiamo tenendo ci serve realmente allora l’obiettivo è  quello di sfruttarlo al meglio e quindi di creare abbinamenti e combinazioni possibili da utilizzare , se invece il capo viene trattenuto ma non utilizzato va da se che questo riempirà uno spazio ma non ci sarà realmente utile.

Se invece il capo lo stiamo acquistando è corretto valutare prima il suo utilizzo. Questo per non incappare nell’ennesimo acquisto che immancabilmente facciamo fatica ad utilizzare oppure viene usato solo una o due volte nell’arco dell’anno.

Attraverso il declutetring definiamo ed organizziamo quindi lo spazio .

La quarta scelta è il tempo.

Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo a disposizione e spesso viene sottovalutato.

Applicare il decluttering e selezionare i capi da principio permette di risparmiare tempo perchè ciò che si possiede viene sempre utilizzato. In questo modo non si presentano  difficoltà ad abbinare i capi perché lo stile è lineare e si riesce facilmente anche a scegliere cosa indossare.

L’acquisto diventa una necessità e per questo motivo viene selezionato in modo diverso all’origine, rendendolo sostenibile.

Se per quanto ci si possa sforzare il proprio guardaroba non ha mai l’organizzazione che si desidera e come lui nemmeno le proprie scelte, allora il decluttering è la prima strategia che consiglio di attuare per iniziare a fare ordine dentro e fuori ottenendo così un reale beneficio per te ma anche per il pianeta.

Il primo e miglior negozio è il proprio guardaroba, occorre solo imparare a osservarlo in modo diverso. 

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