Perché acquistare abiti di seconda mano?

Ridurre l’impatto ambientale della moda acquistando  abiti di seconda mano.

Anche se è scavallata già la prima metà di Settembre e non siete più in tempo per partecipare alla sfida lanciata da Oxfam del #secondhandseptember, c’è sempre un buon motivo per comprare abiti di seconda mano!

Il movimento internazionale 1 Milion Women (che riunisce donne di tutto il mondo attive nelle politiche ambientali e nel combattere i cambiamenti climatici) ha pubblicato dei dati molto interessanti relativi all’acquisto di abiti usati ed alle conseguenze che ne deriverebbero per l’ambiente.

Se un milione di persone comprasse abiti di seconda mano, al posto di abiti nuovi, non verrebbero prodotti 6 milioni di Kg di anidride carbonica.

Perché questo?

Perché l’industria della moda è una delle più inquinanti al mondo.

Le principali criticità relative all’impatto ambientale dell’industri moda sono legate:

  • per quanto riguarda le materie prime, al consumo di energia, di acqua, di suolo, di risorse non rinnovabili, all’impiego di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi, alle emissioni in atmosfera in generale e di gas serra in particolare e agli scarichi nelle acque;
  • per quanto riguarda i processi di trasformazione, al consumo di energia e di acqua, alla produzione di rifiuti tossici e alle immissioni nell’ambiente di inquinanti. A ciò si aggiunge il sistema dei trasporti, molto spesso intercontinentali e la fase di post-vendita, dove si è riscontrato un elevato consumo energetico derivante dalla manutenzione dei prodotti moda e si pone il problema del fine vita dei prodotti che sono ancora per la maggior parte avviati in discarica o all’incenerimento.

Decidere di acquistare un capo di abbigliamento di seconda mano rispetto ad un capo della fast fashion ha dei notevoli benefici ambientali.

Uno studio effettuato dall’università di Copenhagen (fonti ricerca 2008)  dimostra i vantaggi ambientali ottenuti attraverso la raccolta di abiti usati.

Con la raccolta di 1 kg di abiti usati, infatti, si riducono:

•l’emissione CO2 di 3,6 kg ;

•il consumo di acqua di 6000 lt ;

•l’uso di fertilizzanti di 0,3 kg ;

•l’utilizzo di pesticidi di 0,2 kg .

Acquistare di seconda mano sta diventando, poi, sempre più facile, oltre agli storici mercatini dell’usato, esistono diverse piattaforme che vendono abiti ed accessori vintage di alta moda, piattaforme interamente dedicate ai bimbi (che consumano un ingente quantitativo di abiti).

I benefici dell’acquisto di abiti usati, infine, non riguardano solo l’ambiente!

Comprando un abito di seconda mano si può creare un guardaroba più personalizzato ed uno stile unico, non prigioniero dei dogmi della fast fashion.

 

 

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