Commercio equo e solidale

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Gaga Pignatelli, coordinatrice di Equo Garantito, e di farle alcune domande in occasione della settimana del Commercio Equo e Solidale.

Cos’è il commercio equo e solidale?

Partiamo dalla fine: è la dimostrazione concreta che si può fare economia nel rispetto delle persone e dell’ambiente. E’ la prova – ancor di più nel difficile contesto che la pandemia ci ha costretti a vivere – che il mondo è strettamente interconnesso, che produttori e consumatori sono legati gli uni con gli altri. Che le nostre scelte di acquisto possono fare la differenza, in meglio o in peggio.

Il Commercio Equo e Solidale è un movimento globale attivo in Europa da oltre 50 anni e in Italia da più di 30 anni che propone una nuova visione dell’economia, attenta a chi produce, sostenibile, solidale. In Italia, centinaia di organizzazioni no profit sostenute da migliaia di volontari e volontarie e supportate da milioni di consumatori e consumatrici responsabili scelgono ogni giorno prodotti fatti nel rispetto dei diritti umani e dell’ambiente. 

La gamma è ampia, per tutti i gusti e per tutte le tasche: dai prodotti alimentari (caffè, cioccolata, riso e cereali, pasta, pomodoro caporalato free, ecc.) alla ceramica e tessili per la casa; dalla cartoleria in materiali naturali ed ecologici ai prodotti cosmetici 100% fair♮ alla moda etica, slow naturale e prodotta senza sfruttamento.

Il Commercio Equo e Solidale sostiene progetti di sviluppo, di formazione professionale, di emancipazione femminile, di educazione. Per usare un vecchio slogan…”se vuoi cambiare il mondo, inizia con un caffè!

Come viene promosso in Italia il commercio equo e solidale?

Equo Garantito è l’associazione di categoria delle organizzazioni che in Italia si occupano di Commercio Equo e Solidale. I nostri Soci – una settantina di organizzazioni su tutto il territorio nazionale – sono importatori (le organizzazioni che acquistano i prodotti equosolidali nel mondo), Botteghe del Mondo (i negozio che vendono i prodotti equosolidali e si occupano di promuoverlo sul territorio, nelle scuole e con iniziative e campagne di sensibilizzazione), i produttori italiani di Commercio Equo e Solidale (ad esempio, il pomodoro realizzato su terreni confiscati alle mafie e caporalato free). 

Il nostro compito è promuovere il Commercio Equo e Solidale attraverso 3 macro aree:

– monitoraggio dei nostri associati, con un sistema di controllo certificato da un ente esterno e in linea con gli standard internazionali del Fair Trade che garantisce il rispetto dei principi equosolidali nei confronti di consumatori e istituzioni;

– advocacy, per chiedere alle istituzioni a livello locale, nazionale ed internazionale politiche a sostegno del Commercio Equo e Solidale e di un’economia sostenibile;

– formazione, educazione e campagne, con iniziative che coinvolgono cittadini, scuole, istituzioni sui temi della sostenibilità e della solidarietà.

Parlaci della campagna #ionontornoindietro

#ionontornondietro è nata lo scorso anno, nelle settimane immediatamente successive all’inizio della pandemia. Dopo l’inevitabile disorientamento del primo periodo, ci siamo rimboccati le maniche come siamo abituati a fare e abbiamo deciso di parlare con una voce unitaria. Perché nessuno dimentichi la “lezione” della  pandemia e ciascuno, con concreti gesti etici, sia in prima persona l’artefice di una nuova normalità e di un mondo più solidale e più verde

E’ questo il senso di #ionontornoindietro, una campagna promossa da Equo Garantito, in collaborazione con i nostri Soci AltraQualità, Altromercato, EquoMercato, Liberomondo, Shadhilly e Vagamondi. 

Un sito web interattivo, un video di ispirazione e tante informazioni pratiche su 12 temi: che cosa comprare, come informarsi, quali cause supportare. Come cambiare il mondo con la propria spesa, ad esempio scegliendo i prodotti del Commercio Equo e Solidale per fare la differenza ed essere protagonisti di una “transizione” globale e personale, dopo la pandemia. 

#ionontornoindietro non è solo denuncia, ma soprattutto proposte concrete (non solo strettamente legate all’equosolidale), per dar voce alle tante iniziative per una normalità nuova, in cui il cambiamento siamo noi!

Che cosa significa comprare prodotti del Commercio equo e solidale?

Come ho già detto, l’obiettivo del Commercio Equo e Solidale è quello di un’economia più giusta, più equa, più green che comprende relazioni commerciali trasparenti, una reale parità di genere, interventi nelle scuole per far crescere cittadini consapevoli, un’informazione più responsabile e senza fake news.

Ecco cosa vuol dire comprare prodotti equosolidali: da oltre 30 anni in Italia migliaia di volontari e volontarie si impegnano per dire che una nuova normalità è possibile solo se siamo noi il fattore di cambiamento. Possiamo fare la differenza, ogni giorno possiamo “votare con il portafoglio”, scegliendo e premiando aziende e prodotti rispettosi delle persone e dell’ambiente, instaurando relazioni improntate a solidarietà, responsabilità, gentilezza.

Il settore della moda, solo per fare un esempio, è uno degli ambiti in cui lo sfruttamento delle persone e delle risorse naturali è più forte. La pandemia ha reso ancora più evidenti questi squilibri, la cosiddetta “fast fashion” non è un modello perseguibile, sotto nessun punto di vista. 

Ecco, le alternative esistono, finalmente si parla di moda etica e sostenibile e la sensibilità dei consumatori in tal senso aumenta. Attenzione però alle operazioni di green washing, di marketing e di facciata che proprio nell’ambito della moda sono purtroppo ciò che accade nella maggior parte dei casi. 

Il nostro auspicio è che non serva più parlare di Commercio Equo e Solidale, che anche le aziende tradizionali si impegnino con serietà nel rispetto della giustizia sociale, dei diritti umani ed ambientali

Ma intanto come cittadini e consumatori dobbiamo impegnarci in prima persona, chiedendo cambiamenti ai grandi marchi, scegliendo prodotti puliti. 

Il nostro auspicio è che la pandemia ci abbia reso più forti in ciascuna di queste consapevolezze. Per questo, non torniamo indietro e facciamo la differenza con un gesto etico, ogni giorno.

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