Patagonia è un brand di abbigliamento leader nel segmento outdoor che ha fatto della sostenibilità ambientale la sua mission principale.

Basta collegarsi al sito Patagonia.com per avere immediatamente un’idea della filosofia e dell’identità eco friendly del brand:

“Noi di Patagonia sappiamo perfettamente che tutta la vita sulla Terra rischia l’estinzione. Vogliamo utilizzare tutte le risorse che possediamo – il nostro business, i nostri investimenti, la nostra voce e la nostra immaginazione – per far sì che ciò non accada”.

E non poteva essere altrimenti dal momento che il fondantore di Patagonia è Yvon Chouinard, climber di fama internazionale, che ha dichiarato di essersi buttato nel business solo per salvare la terra.

Un obiettivo che l’azienda si pone fin dal 1973, sintetizzato perfettamente nella campagna pubblicitaria realizzata nel 2017 a Londra, dove invece di pubblicizzare i prodotti Patagonia invitava alla riflessione per un acquisto consapevole:

Crea i prodotti migliori. Non causare danni inutili. Utilizza il business per ispirare e implementare soluzioni contro la crisi ambientale“.

L’azienda si focalizza, infatti, sulla creazione di prodotti di alta qualità, collaborando con fabbriche e stabilimenti che condividono gli stessi valori di integrità e sostenibilità ambientale.

Sostenere l’integrità vuol dire far sì che tutti i soggetti che partecipano alla catena di produzione abbiano condizioni di lavoro dignitose, sicure e legali: il rispetto di questi valori ha valso all’azienda la certificazione Fair Trade Usa.

La sostenibilità ambientale, invece, è promossa  utilizzando esclusivamente materiali ecosostenibili.

Cotone organico, poliestere riciclato, nylon proveniente da fibre di scarti post industriali, filati raccolti in aziende tessili e lana ricavata da allevamenti gestiti in modo sostenibile in Patagonia, fino alla canapa e al TENCEL, una fibra innovativa ottenuta dalla polpa degli alberi di eucalipto.

Tutti i capi che compongono le collezioni Patagonia, dalle t-shirt alle felpe, dai capi tecnici alle camicie, sono composti con questi materiali ecosostenibili, ma a meritare una menzione di onore sono i piumini, la cui imbottitura di piuma è al 100% tracciabile.

Per realizzare questi capi Patagonia si è allontanata drasticamente dalla pratica crudele (ed illegale) della spiumatura. Garantisce, invece, un trattamento equo agli animali, che non sono mai sottoposti ad alimentazione forzata o ad abusi di qualisasi natura. Tutto ciò è verificato e garantito dall’organizzazione no profit NSF International, che si occupa proprio di standard e certificazioni.

Patagonia Traceable Down

È proprio nel campo dei materiali che Patagonia concentra maggiormente i propri investimenti, cercando i più resistenti e rispettosi per l’ambiente: alcune giacche, ad esempio, sono create utilizzando interamente plastica riciclata.

Per avere un’idea dell’impegno del brand in questo settore, basta visitare la sezione The Footprint Chronicles del sito, che ricostruisce il costo ambientale della catena di produzione della società e incoraggia la riparazione e la rivendita di prodotti usati o usurati.

Why recycled? is a short video that looks at the current global challenges facing the recycling system and why Patagonia is switching to 100% renewable and recycled materials.

Non solo abbigliamento, in Patagonia tutto parla di ecosostenibilità e rispetto per l’ambiente.

L’azienda devolve, fin dagli anni Ottanta, l’1% dei profitti annui a organizzazioni ambientaliste e realtà impegnate nella ricerca di soluzioni strategiche per far fronte alla crisi ambientale.

Ed è proprio Patagonia infatti ad aver promosso il principio del “1% for the Planet”, oggi adottato anche da altre società di piccole e medie dimensioni.

Ma non solo: anche società molto più grandi di Patagonia hanno dimostrato interesse per questa filosofia e per il modello di gestione attento all’ambiente di Chouinard.

Walmart, ad esempio, che ha ricavi annuali 800 volte più grandi, si è unita a Patagonia nel Sustainable Apparel Coalition, invitando brand leader del settore, come Levi Strauss, Nike e Adidas, ad una serie di iniziative volte all’autoregolamentazione per una produzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente.