Flavia e Sara, l’anima di Fabbrica di giuggiole sono due amiche di vecchia data. Entrambi con un lavoro “da ufficio” nel lontano 2005 hanno iniziato a coltivare insieme il loro “hobby” per il cucito, realizzando accessori per le amiche.

Tramite il passaparola sempre più amiche, ed amiche delle amiche, hanno iniziato a chiedere i loro prodotti, così le due ragazze hanno cominciato a partecipare a dei mercatini e ad organizzare delle vendite private in cui la risposta alla loro offerta è sempre stata immediata.

La domanda di prodotti è iniziata ad aumentare incredibilmente e così le ragazze hanno dovuto affittare un garage dove andare a realizzare i loro accessori perché le case di entrambi non potevano più contenere le macchine da cucire e tutti i materiali necessari alle loro collezioni.

Il 2010 è stato l’anno del grande cambiamento per Flavia e Silvia e La fabbrica di Giuggiole.

Decidono, infatti di partecipare a “My cup of tea” uno spazio nella splendida cornice di Via del Babbuino a metà fra uno showroom ed un negozio, in cui si poteva comprare solo su invito. Negli stessi giorni di lancio di questa nuova avventura vengono contattate da Glamour Italia per essere inserite nella sezione “Corsia di Sorpasso”, una sezione della rivista dedicata designer emergenti, con la loro borsa “Porta Pollice”. Questo evento ha rappresentato per loro un incredibile punto si svolta nella loro attività.

Dal giorno successivo alla pubblicazione della rivista, infatti, hanno iniziato a ricevere tantissime telefonate per ordini delle borse da tutta Italia e potevano usufruire dello spazio nel centro di Roma per accogliere gli acquirenti interessati.

Data la grande richiesta decidono di fare un grande salto, e così lasciano la “Ghetto sartoria”, come l’hanno definita loro stesse, ed il loro rispettivi lavori per dedicarsi a tempo pieno alla loro attività sartoriale, prendendo uno spazio con un laboratorio, uno studio espositivo ed un ufficio a Roma a Via Nemorense.

Lo spazio è strutturato su tre piani: showroom/negozio; sala taglio; sartoria.  Le ragazze passano, poi, dal realizzare solo accessori a realizzare un intero guardaroba con gonne, pantaloni, abiti e quanto altro.

È nata così, ufficialmente, la Fabbrica di Giuggiole: una realtà sartoriale interamente al femminile che realizza capi di abbigliamento ed accessori e vende anche al dettaglio altri marchi.

La particolarità delle loro collezioni è che sono tutte personalizzabili. Le modifiche che le clienti possono apportare sono di taglia e piccole personalizzazioni ( più lungo più corto con maniche o senza, scolli differenti, scegliendo tra 100 tessuti). Ogni modello ha un suo prezzo che rimane invariato rispetto alle modifiche fatte dalle clienti (stoffe, cuciture, etc.). Le ragazze, poi, propongono innumerevoli outfit realizzabili con i loro capi ed offrono tantissimi consigli alle loro clienti.

Sara e Flavia hanno oramai abbandonato le macchine da cucire nelle abili mani di altre ragazze per dedicarsi esclusivamente al disegno dei capi di abbigliamento e delle texture delle stoffe che si fanno realizzare appositamente per La Fabbrica di Giuggiole.

Nel futuro della Fabbrica di Giuggiole c’è un nuovo modo di vendere.

Oltre, infatti, alla boutique a Via Nemorense, Sara e Flavia hanno iniziato a dedicarsi alle vendite on line. Questo modo di vendere tramite il web è diverso da un semplice e – commerce perché le ragazze danno assistenza e consulenza on line per la creazione del capo proprio come se il cliente dall’altra parte della tastiera stia in negozio.

 

Questo il loro sito!

https://www.fabbricadigiuggiole.it/