Prendersi cura dei capi in pelle


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Che si tratti di borse, scarpe, cinture o altro, i capi in pelle sono una categoria distinta del guardaroba, con caratteristiche differenti rispetto al mondo strettamente tessile.

Le qualità comunemente associate alla pelle sono molte. É bene ricordare, però, che solo una cura specifica può mantenere i capi integri e belli per molto tempo.
Parlando di pellami, è facile entrare in un tema di carattere etico, difficilmente affrontabile in poche righe. A maggior ragione, è senz’altro buona abitudine dedicarsi alla manutenzione dei prodotti in pelle, al fine di prolungare la loro vita ed evitare il più possibile un consumo non necessario.

Nutrire la pelle

La prima informazione da sapere è che la pelle si modifica nel tempo: può allargarsi o ritirarsi, andando ad aprire o chiudere piccole fratture al suo interno, proprio come succede alla pelle delle nostre mani d’inverno. Nutrire la pelle diventa quindi il primo step fondamentale per prendersene cura.

Ecco alcuni consigli pratici su come nutrire la pelle:

  • si possono utilizzare prodotti idratanti (creme o latte detergente) comunemente utilizzati nella cosmesi. É sufficiente distribuire con un panno asciutto e pulito l’idratante sul capo in pelle, in maniera uniforme e con piccoli movimenti rotatori
  • In commercio esistono anche specifici ingrassatori per nutrire la pelle. In realtà non è indispensabile utilizzare un prodotto a base grassa: in questo caso, rispetto ad un qualunque cosmetico idratante, l’assorbimento da parte del pellame sarà più lento e andrà a creare una patina protettiva superficiale
  • nel caso in cui si renda necessario un intervento che restituisca anche colore al pellame, è bene dotarsi di un lucido apposito. Anche questo è solitamente a base grassa e va distribuito allo stesso modo con un piccolo panno asciutto e movimenti rotatori
  • infine, quando si tratta di pellami che hanno per loro natura una certa lucentezza, si può adoperare una spazzola a setole morbide, da utilizzare con piccoli colpi ripetuti in più direzioni su tutto il capo in pelle. Attenzione: se si usa il lucido di un certo colore, la spazzola dovrà poi essere utilizzata sempre per quello stesso colore, onde evitare di macchiare altri capi.

Molto spesso questo tipo di intervento ristora e mette in luce le qualità della pelle utilizzata: i pellami più “coperti” (ad esempio saffiano o pellami stampati) assorbono i prodotti nutrienti con maggiore fatica e senza risultati troppo rilevanti.

Pulire la pelle

Può capitare di trovare macchie e aloni sui capi in pelle quando li usiamo frequentemente.

Come risolvere questo genere di problema?

  • prima di tutto, è necessario capire se la macchia si sovrappone alla pelle o se si tratta di un punto rovinato dall’usura, dove lo sfregamente ha rimosso uno strato superficiale. Nel primo caso, è possibile rimuovere la macchia con un solvente leggero (ad esempio l’acetone), applicato con l’aiuto di un cotton fiocc e movimenti leggeri e circolari. Questo metodo funziona per: macchie di vernice, rossetto, inchiostro. Attenzione a non esagerare con il solvente, onde evitare di rovinare anche la pelle intorno alla macchia!
  • se la macchia corrisponde ad un punto usurato, è necessario ripristinare il colore originale: per pellami scuri, color cuoio o neri, è sufficiente utilizzare un lucido commerciale in tinta alla pelle. Per pellami chiari o colorati, è meglio coprire la macchia con un leggero strato di pittura acrilica della stessa tonalità, prestando attenzione a pulire bene la pelle prima dell’intervento.
  • in ogni caso, al termine dell’operazione, è bene idratare la pelle con un prodotto neutro (tipo crema idratante) applicato con un panno pulito.
  • solo per i pellami scamosciati, la pulizia deve avvenire con apposite “gomme” che praticano una leggera abrasione dello strato superficiale. Questo procedimento si può ripetere più volte senza rovinare il capo, a patto che la gomma sia utilizzata in maniera il più possibile uniforme e con movimenti circolari.

Piccole riparazioni

Capita spesso che un utilizzo frequente comporti dei segni di usura che in alcuni casi richiederebbero vere e proprie riparazioni.

Vediamo un paio di casi frequenti:

  • i bordi “taglio vivo” di manici, cinture e altre parti di borse o scarpe sono spesso ricoperti da una finitura gommata che tende a staccarsi o rovinarsi dopo qualche tempo. Per rifinirla, è necessario:
  1. rimuovere con delle forbicine pelucchi e impurità dalla zona interessata
  2. tingere il bordo con una pittura acrilica in tinta al resto della finitura
  3. dopo aver lasciato asciugare bene, passare la carta vetrata fine per rendere liscio il bordo
  4. applicare uno strato leggero di colla vinilica
  5. una volta asciugata bene la colla, ripassare uno strato leggero di pittura acrilica
  • un’altra finitura che si rovina molto facilmente è il “filetto”, ovvero un cordino di pelle di sezione tonda che viene preso tra le cuciture (solitamente sul fondo delle borse) per renderle più rotonde. Il filetto spesso si spela, fino a rovinarsi del tutto. Quando la pelle è rotta in maniera consistente, c’è poco che si può fare: il filetto andrebbe rimpiazzato da un artigiano. Se l’usura, invece, è solo accennata, possiamo prenderci cura del filetto idratandolo e applicando del lucido colorato. Su una piccola rottura, è possibile riempire il vuoto con la colla vinilica e colorare infine quella parte con la pittura acrilica.

Quando queste operazioni diventano una routine, la manutenzione dei capi in pelle può aiutare a conservarli per anni, in ottima forma e pronti per essere sfoggiati in ogni occasione!