L’unico futuro della moda è etico e sostenibile”.
Questo è quanto è emerso dalla terza edizione dell’International Round Table sulla sostenibilità organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

La Camera Nazionale della Moda Italiana, fin dal 2010, si è impegnata nel porre la sostenibilità come valore fondante del sistema moda italiano, ripensando il futuro del pianeta e della moda attraverso un percorso che conduca al raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità, tenendo conto dei fattori produttivi, ambientali e sociali.

Per l’Italia, infatti,primo produttore di moda del lusso al mondo, la sostenibilità rappresenta una fondamentale leva competitiva che permette di consolidare la propria leadership.


Scopo dell’evento è quello di promuovere lo sviluppo di pratiche sostenibili all’interno dell’industria tessile-moda, organizzando un momento di confronto e scambio fra i principali attori della filiera.

In questa edizione, in particolare, sono stati trattati diversi temi legati alla sostenibilità nell’industria della moda.

Kerry Kennedy, presidente della Robert F. Kennedy Human Rights, ha focalizzato il suo intervento sui profili sociali, spesso tragici, legati alle condizioni di lavoro degli operai del settore tessile. Ha evidenziato come sia sempre più necessario investire sulla trasparenza e sui diritti umani.

Sono successivamente intervenuti i fondatori di Fair Wage, uno strumento per determinare quale sia il giusto salario dei lavoratori di tutta la filiera di produzione. Camera Nazionale della Moda ha lanciato con Fair Wage, tra l’altro, un programma per valutare i salari della filiera tessile italiana al fine di individuare le possibili problematiche e/o fornire come buon esempio partiche virtuose del Made in Italy.

Livia Firth, fondatrice di Eco – Age, ha, poi, dedicato il suo intervento al gender gap presente nei livelli dirigenziali del mondo della moda.

Ancora, durante la giornata, tre grandi brand del lusso (LVMH, Kering, Max Mara) hanno esposto i loro progetti a lungo termine nel campo della sostenibilità, dalla creazione di nuovi materiali alla riduzione delle emissioni.

La giornata è stata conclusa, infine, dal report della Camera Nazionale della Moda “Global Sustainability Report: sustainability matters, but does it sell?” che ha studiato i benefici economici della sostenibilità. 

Dal report è emerso come dal lato domanda ci sia sempre un maggiore interesse alla sostenibilità dei capi di abbigliamento ed i consumatori sono sempre più disposti a pagare fino al 10% in più per un prodotto sostenibile.