Donna

Sartoria Gelso

Alla fine degli anni Novanta un gruppo di volontarie ha dato vita ad una piccola sartoria nel centro di Torino, presso l’Istituto delle Rosine: la sartoria gelso.

Il laboratorio, nato per favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà attraverso la trasmissione di competenze professionali, si è caratterizzato fin dalle sue origini per la produzione artigianale di qualità.

La sartoria offre lavoro a detenuti in semi-libertà, persone diversamente abili, persone vittime di violenza e stranieri, tutte accomunate dalla necessità di inserirsi in un tessuto sociale. Il lavoro presso la Sartoria Gelso offre a queste persone, oltre un know – how professionale di alta specializzazione, anche, e soprattutto, la possibilità di inserirsi o re-inserirsi in un contesto sociale. Ottimo esempio di moda etica.

L’attività della sartoria è molteplice e spazia da corsi di cucito; riparazione; creazione di capi su misura e produzione conto terzi.

La Sartoria realizza una piccola linea di abbigliamento quotidiano, prodotta recuperando ogni scampolo di tessuto e secondo tempi e modi di lavoro che rispettino la persona, creando opportunità di lavoro dignitose. La collezione è pensata per chi desidera guardare oltre l’etichetta, indossando qualcosa di unico che contribuisca realmente al benessere, proprio e altrui.

La Sartoria Gelso realizza abiti su misura sia da uomo, che da donna, per bambini e per cerimonie. Produce abbigliamento in conto terzi, e questa attività spazia dalla creazione dei modelli sino alla consegna del capo finito, seguendo tutte le fasi o solo parte del processo, a seconda delle esigenze del cliente.

La sua esperienza trentennale permette alla Sartoria anche di realizzare prototipi e campionari mettendo l’esperienza dell’Ufficio Stile a disposizione di svariate tipologie di clienti e progetti. La Sartoria affianca anche giovani stilisti e designer nella creazione di linee in edizione limitata per presentazioni, portfolio e fashion book.

La qualità delle produzioni e le garanzie lavorative dei propri dipendenti in vari casi hanno reso difficilmente competitive sul mercato le offerte della Sartoria Gelso, ma tutti i clienti che si rivolgono a loro cercano ed apprezzano il valore aggiunto di questa sartoria e si rivolgono a loro proprio per questo.

Due i principali progetti per il futuro della Sartoria Gelso.

Lo scorso settembre è stato avviato un laboratorio all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, un luogo creato per offrire occasioni di impiego alle detenute, nella convinzione che il lavoro svolga un ruolo determinante nel percorso rieducativo e di reinserimento di chi assolve la pena.

Recentemente, ancora, è stato lanciato il progetto BOGOBO, che unisce la tecnica Bogolan (tintura dei tessuti tradizionale dell’Africa Occidentale) e l’esperienza della Sartoria Gelso in un progetto di moda etica e “cooperativa” che collega Torino al Burkina Faso. Un’idea nata dall’incontro fra Elena La Rovere, designer e viaggiatrice, e Ibrahim Ouattara, artigiano e maestro Bogolan, che trova nella Sartoria Gelso lo spazio per dar vita a una piccola linea di accessori unici.

Questo il link per sostenere e seguire il loro progetto:

https://www.kickstarter.com/projects/1255472460/bogobo-burkina-faso-italy-cooperative-fashion

In bocca al lupo!

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