Ecco le principali certificazioni tessili che potete trovare sui vostri capi di abbigliamento. 

Di queste potete fidarvi.

Get it fair ®

Get It Fair® è uno schema di certificazione di terza parte indipendente sviluppato coinvolgendo i principali Stakeholders Italiani del settore moda per supportare lo sviluppo di strategie di Responsible Sourcing.

Get It Fair® fornisce al compratore una valutazione dei rischi reali di una fabbrica alla quale viene affidata la produzione di capi di abbigliamento, accessori e calzature che possono provocare impatti rilevanti.

Lo schema fa riferimento alle linee guida OCSE “Due Diligence Guidance for Responsible Supply Chain in the garment and footwear sector” e alla norma ISO 26000 sulla Corporate Social Responsibility e considera, in modo bilanciato, i rischi in ogni aspetto di responsabilità sociale (sociale, salute e sicurezza dei lavoratori, ambiente e integrità di business).

L’approccio alla valutazione è orientato al punteggio per favorire la valutazione del livello di rischio del fabbricante nonché il confronto tra più fornitori e la valutazione del miglioramento continuo.

Get It Fair® supporta le aziende che desiderano migliorare la propria reputazione e impegno a migliorare la sostenibilità e la responsabilità sociale lungo le catene di fornitura attraverso informazioni al cliente affidabili e trasparenti.

Fairtrade Textile Standard

Il Fairtrade Textile Standard si basa su quello, già esistente, che regola il Lavoro Dipendente ed è il primo standard che prevede per i datori di lavoro l’obbligo di adeguamento degli stipendi al salario minimo entro un massimo di sei anni, politiche commerciali responsabili e relazioni durature, fondamentali per poter concedere aumenti salariali ai dipendenti. Nel complesso, lo standard ha lo scopo di dare maggior peso alle richieste dei lavoratori delle fabbriche tessili e di consentire loro di negoziare le loro condizioni di lavoro autonomamente.

International Organization for standardization (ISO)

Gli standard internazionali relativi alla sostenibilità ambientale con maggiore diffusione sono quelli sviluppati dall’International Organization for Standardization, classificati con la sigla ISO 1400. Lo standard più riconosciuto è l’ISO 1401 che stabilisce i requisiti per i sistemi di gestione ambientale. Poi lo standard ISO 14024 riguarda l’etichettatura.

Eu-Ecolabel

Marchio europeo usato per certificare (secondo il regolamento CE n. 66/2010) il ridotto impatto ambientale dei prodotti o dei servizi offerti dalle aziende che ne hanno ottenuto l’utilizzo. Certifica i prodotti ambientalmente compatibili, consentendo al consumatore di riconoscere attraverso un marchio il rispetto dell’ambiente da parte del prodotto o servizio in tutto il suo ciclo di vita, che può così diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, mantenendo elevati standard prestazionali ambientali.

Global Organic Textile Standard

Il Global Organic Textile Standard (GOTS) è stato sviluppato da organizzazioni internazionali leader nell’agricoltura biologica al fine di garantire al consumatore che i prodotti tessili biologici sono ottenuti nel rispetto di stringenti criteri ambientali e sociali applicati a tutti i livelli della produzione, dalla raccolta in campo delle fibre naturali alle successive fasi manifatturiere, fino all’etichettatura del prodotto finito.

Il Global Organic Textile Standard, rispondendo al crescente consumo di fibre tessili da agricoltura biologica e alla forte richiesta di criteri di produzione comuni da parte dell’industria e della distribuzione, ha ottenuto un vasto riconoscimento internazionale. Questo importante risultato consente, a chi produce e vende prodotti tessili biologici, di avere a disposizione una certificazione accettata in tutti i principali mercati.

OEKO-TEX ®

OEKO-TEX® Standard 100 dal 1992 è un sistema di controllo e certificazione indipendente per i prodotti tessili (materie prime, semilavorati, e prodotti finiti) in tutte le fasi di lavorazione. Garantisce che i prodotti tessili non contengano o rilascino sostanze dannose per la salute umana.

I test per sostanze nocive secondo l’OEKO-TEX® Standard 100 si basano sempre sull’uso di destinazione del prodotto tessile. Pertanto è valido il seguente principio: quanto più intensivamente un tessuto deve entrare a contatto con la pelle (e quanto più sensibile è la pelle), tanto maggiori sono i requisiti umano-ecologici che si devono soddisfare. Di conseguenza, i prodotti tessili testati con successo sono suddivisi secondo quattro classi di prodotti diversi. La Classe di prodotti 1 è la più restrittiva e afferisce a prodotti tessili e giocattoli in tessuto per bebè e bambini piccoli fino a tre anni, ad es. biancheria intima, tutine, biancheria per la culla/letto, pupazzi di stoffa, ecc.